Comunicato Stampa

Comunicato Stampa n. 64 - Ferrara: al 30 giugno 2026, aumentano le imprese giovanili (+1,7%) in controtendenza con il dato nazionale (-1,3%)

Govoni: "Insieme alle associazioni di categoria siamo impegnati a promuovere i valori propri della cultura d’impresa, con l’obiettivo di ispirare i giovani a porre le basi del loro futuro, coltivando competenze, consapevolezza e relazioni funzionali al proprio percorso scolastico e professionale”.
In crescita Logistica, Industria, Servizi alle imprese ed alle persone, Turismo, Commercio e Costruzioni.

 

A Ferrara, rispetto ad un anno fa, aumentano le imprese giovanili (+1,7%) guidate da under 35, in controtendenza con il dato nazionale (-1,3%) e con una velocità superiore alla crescita media in Emilia-Romagna (+1,3%). Al 30 giugno 2026 si contano 2.243 imprese giovanili, che costituiscono il 7,3% del totale delle imprese ferraresi (7% in Emilia-Romagna e 7,6% in Italia). Nel confronto con il 30 giugno 2025, si rileva un incremento delle imprese giovanili registrate pari a +1,7%, più veloce della variazione regionale (+1,3%) ed in controtendenza rispetto al trend nazionale negativo (-1,3%). In crescita Logistica, Industria, Servizi alle imprese, Turismo, Attività finanziarie e assicurative, Commercio e Costruzioni. Queste le elaborazioni dell’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara Ravenna sulla base dei dati Infocamere-Movimprese.

 

"Insieme alle associazioni di categoria – ha sottolineato Paolo Govoni, vice presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna - siamo impegnati a promuovere i valori propri della cultura d’impresa, con l’obiettivo di ispirare i giovani a porre le basi del loro futuro, coltivando competenze, consapevolezza e relazioni funzionali al proprio percorso scolastico e professionale. Crediamo fortemente che nelle scuole di oggi si trovino i talenti e gli imprenditori di domani. Il fare impresa – ha concluso Govoni - è cambiare, in qualche modo, la realtà: aprire le nostre aziende agli studenti significa, in quest’ottica, dimostrare come passione e impegno quotidiano possano generare, ogni giorno, innovazione e sviluppo tanto fondamentali per il futuro di tutti noi.”

 

Per quanto riguarda la natura giuridica, la maggior parte delle imprese giovanili ferraresi sono imprese individuali (80,5%); seguono le società di capitale (14,7%) e le società di persone (3,9%). In termini tendenziali, crescono tutte le forme: le società di capitale (+2,5%), le società di persone (+2,3%) e le imprese individuali (+1,3%). Aumentano anche le cooperative giovanili (+12,5%) ma la loro incidenza sulla totalità delle imprese è trascurabile (0,4%). I principali settori economici in cui operano le imprese giovanili ferraresi sono il Commercio (16,5%), le Costruzioni (14,5%), i Servizi alle imprese (14,5%), la Pesca (13,6%), i Servizi alle persone (9,9%) ed Alloggio e ristorazione (8,7%). A seguire Agricoltura (5,5%), Credito ed assicurazioni (5,3%), le Attività professionali, scientifiche e tecniche (5%), Industria (4,3%), le Attività amministrative ed i servizi di supporto (4,1%) e Trasporto (2,5%).

 

L’indagine della Camera di commercio

  • Il 68% dei giovani ferraresi considera l’istruzione un valore molto importante (secondo solo alla famiglia) e, per il 32% ,rappresenta addirittura il valore da mettere al primo o al secondo posto nel ranking. La connessione tra studio e futuro professionale è tangibile: il 58% sceglie il proprio percorso di studi in base all’interesse personale, ma il 42% si lascia guidare dalle prospettive di carriera, e il 38% dal desiderio di ottenere un impiego ben remunerato.

  • Instabilità percepita e bisogno di certezze. A fronte di un contesto attuale molto complesso e con pochi punti di riferimento chiari, i giovani reagiscono cercando una stabilità nel mondo del lavoro. Infatti, il 31% dei ragazzi si immagina per il proprio futuro un lavoro da dipendente. Non manca però una volontà di essere protagonista, tanto che ben il 52% si immagina imprenditore o libero professionista.

  • Flessibilità ma grande vitalità. I giovani ferraresi si muovono tra richieste di flessibilità e bisogno di punti fermi. Alla conciliazione tra vita privata e lavoro sono legati elementi come l’orario flessibile, la disponibilità di tempo libero e la possibilità di lavorare in smart working. Quest’ultimo è apprezzato per i suoi vantaggi gestionali e per il miglioramento della qualità della vita, pur non esente da criticità relazionali e organizzative. Colpisce anche un certo grado di indecisione progettuale: il 21% non sa in quale settore vorrebbe lavorare. Questa incertezza, tuttavia, non si traduce in passività: il 78% dei giovani ha già avuto almeno un’esperienza lavorativa, anche saltuaria, evidenziando una disponibilità concreta a mettersi in gioco.

 

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