Comunicato Stampa n.11 Camera di Commercio: esaurito il plafond di mezzo milione di euro per favorire l'accesso al credito tramite i confidi
179 le richieste presentate, oltre 3.000 euro il contributo medio erogato per finanziamenti medi di 81.348 euro.
Non solo liquidità. Ottimo il riscontro sull’utilizzo a fini di investimento per lo sviluppo d’impresa .
Esaurito il plafond di mezzo milione di euro messo a disposizione dalla Camera di commercio per favorire un più agevole accesso al credito da parte delle imprese ferraresi e ravennati. Obiettivo raggiunto, quindi, dall’Ente camerale che, per il tramite di un apposito Bando, ha offerto la possibilità alle imprese di tutti i settori economici (agricoltura, artigianato, commercio, cooperazione, industria e turismo) di presentare domanda di contributo a fondo perduto, per il tramite degli Organismi di garanzia, sui finanziamenti accesi per favorire gli investimenti produttivi e la liquidità necessaria per affrontare le criticità della contingente fase economica.
Ben 179 le domande presentate per un contributo medio assegnato di oltre 3.000 euro, a fronte di finanziamenti accesi per un ammontare medio di 81.348 euro. Agricoltura, manifattura, costruzioni, alloggi e ristorazione, commercio, trasporto e attività immobiliari e professionali i settori che maggiormente hanno risposto, mentre il principale bacino d’utilizzo come classe dimensionale d’impresa è stato quello delle micro e piccole imprese, complessivamente il 98,9% del totale dei beneficiari. Un dato importante riguarda la finalità di utilizzo del credito: il 56% dei richiedenti nel settore agricoltura lo ha destinato ad investimenti, percentuale che si assesta al 41% nel settore dell’artigianato e 15% nel settore della cooperazione. Credito, quindi, utilizzato non solo a copertura di esigenze di liquidità ma anche per affrontare nuovi investimenti finalizzati allo sviluppo d’impresa.
“Oggi - ha sottolineato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna - non possiamo più guardare al rischio con le lenti del passato: in un contesto così volatile, non è più solo un’equazione finanziaria, ma una sfida di adattamento alle variabili geopolitiche e tecnologiche. L’incertezza è ormai un elemento strutturale e bisogna trasformarla in un’opportunità di evoluzione per non restare isolati dai mercati internazionali. Per farlo, è prioritario ridurre questa distanza semplificando l’accesso agli incentivi e sostenendo il sistema dei Confidi, affinché l'informazione aiuti a tradurre le regole in scelte concrete anche per le imprese meno strutturate”.
L’indagine della Camera di commercio: anche nel 2025 più del 60% delle imprese ferraresi e ravennati ha investito e continua ad investire. Per quanto riguarda la tipologia di investimenti, al primo posto, si confermano, come negli anni passati, gli investimenti di sostituzione o ammodernamento di impianti aziendali, seguono gli investimenti nell’ampliamento delle capacità produttive e quelli immateriali, destinati, ad esempio, alla ricerca, allo sviluppo e a nuovi brevetti.
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Investimenti in sostenibilità: massimo è l’impegno delle imprese ferraresi e ravennati per la sostenibilità ambientale inerenti, in particolare, un miglioramento nei processi aziendali o in nuove tecnologie (entrambi segnalati dal 40% delle imprese). Un 20% delle aziende si è concentrato sul prodotto, mentre un 40% ha fatto altre tipologie di investimenti come, ad esempio, in pannelli fotovoltaici;
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Investimenti in compliance Esg. un altro terreno sempre più battuto dalle imprese è quello della compliance Esg, cioè di conformità ambientale, sociale e di governance tanto da rappresentare un nuovo focus all’interno dell’indagine del Centro Studi della Camera di commercio. I progetti, in particolare, hanno riguardato il bilancio di sostenibilità, i documenti di indirizzo di politiche Esg, il rating Esg e le certificazioni;
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Investimenti in digitalizzazione: il 47% delle imprese intervistate ha affermato di aver realizzato almeno un’azione in questo ambito, per la maggior parte nei sistemi informativi e nella sicurezza informatica e nell’area di contabilità, finanza e processi decisionali. Seguono gli investimenti nella progettazione, simulazione, ingegnerizzazione e ricerca e sviluppo, in marketing e customer care, nelle aree di gestione e controllo qualità, in vendite e clienti e acquisti e fornitori.
“Digitale, geopolitica e sostenibilità – ha concluso il presidente della Camera di commercio - sono parole chiave che stanno rivoluzionando il modo di fare impresa. Serve innovare per rimanere competitivi, ma per innovare serve investire e per investire serve credito, credito non solo in termini di risorse ma anche in termini di fiducia e di condivisione di progetti. E i numeri ci hanno dato ragione. Molto positivo il dato sulle finalità d’utilizzo: le imprese hanno utilizzato le nostre risorse non solo per esigenze di liquidità ma anche per sostenere investimenti per lo sviluppo aziendale. Alla luce di questi risultati, la Giunta camerale sta valutando la riproposizione dell’intervento nell’anno in corso, dopo un confronto con le associazioni di categoria. E’ importante sostenere la vocazione all’investimento delle nostre imprese che, anche in questo lungo periodo di stagnazione della crescita della produzione industriale, non sta venendo meno, come dimostrano i dati del nostro Centro studi”.
Per informazioni: www.fera.camcom.it – Ufficio progettazione e gestione incentivi, coordinamento progetti internazionali, promozione@fera.camcom.it.